CALENDARIO APERISCIENZA

A partire da giovedì 14 maggio, ogni Giovedì e Venerdì alle ore 19:00 si terranno degli incontri di divulgazione scientifica aperti al grande pubblico con il seguente calendario


14 maggio   Il ritrovamento inaspettato di un gigante "nano" 

La Sicilia, e in particolare gli Iblei, si distingue per una paleogeografia che nel Pleistocene favorì l'isolamento di mammiferi continentali, portando al nanismo insulare gruppi di grandi dimensioni come gli elefanti. Recentemente, nel siracusano, sono emersi resti di Elephas mnaidriensis, specie che testimonia l'adattamento di questi giganti a risorse limitate. Il ritrovamento conferma l'importanza del territorio per la fauna pleistocenica, spingendo la Regione Siciliana ad avviare l'iter per l'istituzione di un Geosito.  

Fabio Branca - ATM Università di Catania e Rossana Sanfilippo - DSBGA Università di Catania   

Fabio Branca è un Geologo specializzato nella gestione di aree protette e tematiche ambientali, è stato responsabile della R.N.I. Grotta Palombara e dell’omonimo Geosito. Dal 2025 è Responsabile dei servizi educativi e coordina le attività necessarie per il funzionamento di “Città della Scienza”. 

Rossana Sanfilippo è Associata di Paleontologia e Paleoecologia presso il  Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Catania ed esperta di invertebrati marini. Studia la sistematica dei serpulidi e le biocostruzioni. Con oltre 150 pubblicazioni, siede nel direttivo CoNISMa e promuove la tutela del mare e della storia climatica.

15 maggio   Un concerto nell'Oceano

Nel 1953 il grande esploratore degli oceani Jaques Cousteau scrisse il celebre libro “Le monde du silence” (divenuto poi un documentario da premio Oscar). Titolo suggestivo ma davvero poco corretto. Oggi sappiamo che gli oceani non sono affatto silenziosi: sono ricchi di suoni biologici e geofisici e, purtroppo, di inquinamento acustico. Vi racconteremo come, grazie ai fisici dell’INFN, del CSFNSM e dell’Università, Catania sia divenuta una capitale mondiale per le ricerche sull’acustica degli oceani.

Giorgio Riccobene - INFN LNS

Giorgio Riccobene è un ricercatore dei LNS- INFN, insegna Fisica Astro-particellare all’Università di Catania ed è associato al CSFNSM. Ha ottenuto il PhD nel 2000 con la prima tesi di dottorato sul progetto KM3NeT, in cui ha rivestito il ruolo di coordinatore dei test e calibrazioni. Dal 2006 si occupa di acustica sottomarina: ha istallato il primo sistema di idrofoni cablati al largo di Catania. Oggi è responsabile nazionale di numerosi progetti. E’ autore di oltre 200 pubblicazioni.

21 maggio   Gli umanoidi ci ruberanno il lavoro?

Ogni giorno riceviamo notizie dagli organi di stampa che ci annunciano la produzione di nuovi umanoidi sempre più sofisticati che, grazie anche all’intelligenza artificiale, svolgono compiti sempre più complessi. Cosa sono in grado di fare e cosa potranno fare a breve? Avremo una società invasa da robot e da umanoidi? Ci affiancheranno o ci sostituiranno? Cerchiamo insieme di dare uno sguardo a cosa si sta realmente sviluppando nei laboratori di ricerca e proviamo a prevedere cosa ci aspetta.

Giovanni Muscato - DIEEI Università di Catania

Ha studiato all’Università di Catania laureandosi in Ingegneria Elettrotecnica nel 1988. Attualmente è Professore Ordinario presso l’Università di Catania e dal 2018 Direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica, dove insegna Robotics e Controlli Automatici. Coinvolto in numerosi progetti di ricerca internazionali sulla robotica di servizio ed il controllo di droni. È sempre alla ricerca di un giusto equilibrio tra teoria e pratica (pubblicazioni e laboratorio).

22 maggio   Ricerca e Innovazione sul Territorio

L'evento conclusivo del PNRR Village dell’Università di Catania è un’occasione per raccontare come la ricerca possa fare la differenza nella vita di tutti i giorni. Attraverso esperienze, progetti e storie concrete, verrà mostrato come le attività finanziate dal PNRR contribuiscano allo sviluppo del territorio, creando nuove opportunità, innovazione e connessioni tra università, imprese e cittadini. Un momento aperto di confronto e condivisione per scoprire insieme come la scienza e la tecnologia possano costruire il futuro della nostra comunità.

Modera: Leandro Perrotta

 Leandro Perrotta, giornalista professionista, si occupa della cronaca di Catania da 20 anni. È redattore del quotidiano "La Sicilia".

Interverranno i responsabili dei progetti PNRR. 

28 maggio   Occhi artificiali per "guardare" oltre.

Affronteremo insieme un viaggio che dalle basi della microelettronica ci porterà ai sensori ottici e alle innovative e sorprendenti applicazioni di "occhi artificiali" in grado di osservare oltre ciò che l’umano vede, verso un futuro sicuro ed eco-sostenibile.

Antonella Sciuto - CNR IMM

Antonella Sciuto è un Fisico Catanese. Dal 2013 è ricercatrice presso l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche occupandosi di microelettronica e sensoristica. Intrattiene collaborazioni con le industrie, con Università italiane e straniere e con altri enti di ricerca come Il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, l’INFN e l’INGV; è autrice di svariati articoli e oltre 10 brevetti industriali e partecipa a progetti in ambiti diversi quali quello della salute, del monitoraggio ambientale e agro-alimentare. Tra i suoi interessi di ricerca ricadono le nanotecnologie applicate alla sensoristica innovativa e le tecnologie quantistiche.

29 maggio  

Buchi neri, macchine del tempo e universi paralleli

Cosa accade davvero oltre l’orizzonte di un buco nero? Un viaggio nell’interno dei buchi neri rotanti, tra singolarità, orizzonti interni e paradossi della relatività generale. Dalle soluzioni di Kerr alle ipotesi di gravità quantistica, esploreremo wormhole, macchine del tempo, warp drive e scenari multiuniverso, distinguendo ciò che la fisica permette da ciò che resta fantascienza.

Alfio M. Bonanno - INAF OACT e INFN Catania

Alfio M. Bonanno è ricercatore senior all’INAF–Osservatorio Astrofisico di Catania e associato INFN, Sezione di Catania. È Mercator Fellow presso il Leibniz Institute for Astrophysics Potsdam (AIP). La sua ricerca spazia da relatività generale e gravità quantistica a buchi neri, cosmologia, dinamo stellari e campi magnetici astrofisici.

4 giugno   Catania, i catanesi e l'Etna: miti, bufale, realtà

E' ben noto che ci sia un rapporto particolare tra la città di Catania e "a muntagna", ma visto con gli occhi di uno straniero ormai "sicilianizzato", questo rapporto pare piuttosto complesso. Tra leggende urbane e bufale ("Catania è stata distrutta 7 volte dalla lava"), e realtà (Catania è stata distrutta una volta, non dalla lava, ma dalla cenere), i catanesi dell'Etna se ne vantano ma molti non ci vanno mai, temono i boati ma non vivono in case antisismiche. C'è da fare un po' di chiarezza...

Boris Behncke - INGV Osservatorio Etneo

Boris Behncke, vulcanologo presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatorio Etneo a Catania/Nicolosi si è trasferito 30 anni fa dalla Germania in Sicilia per realizzare il suo sogno d'infanzia: vivere e lavorare su quello che considera il vulcano più bello e affascinante di questo pianeta, l'Etna. Oltre al suo interesse scientifico ha il piacere di condividere questo fascino e quel che ha appreso in questi decenni di convivenza con il vulcano.

5 giugno

Ascoltare il cosmo dal profondo di una miniera: le onde gravitazionali e il progetto Einstein Telescope.

Le onde gravitazionali, scoperte nel 2015 dopo un secolo di esplorazioni teoriche e sviluppi tecnologici, hanno aperto un nuovo canale di comunicazione con l’universo. Emesse da processi fisici unici e altrimenti insondabili, sono uno strumento straordinariamente promettente per la fisica fondamentale, per l’astrofisica e per la cosmologia. Sono anche un volano tecnologico e un'opportunità unica di crescita e di sviluppo per la comunità scientifica italiana, per il paese, e per l’Europa.

Marco Pallavicini - Università di Genova & Giunta INFN

Marco Pallavicini è Ordinario a Genova e membro della Giunta Esecutiva INFN. Esperto di neutrini e fisica astroparticellare, ha lavorato a Fermilab, SLAC e Gran Sasso ed è autore di oltre 400 pubblicazioni. Ha guidato l’esperimento Borexino dal 2011 al 2021, il Festival della Scienza di Genova ed è oggi Presidente dello European Gravitation Observatory. Rappresenta l’Italia nel Global Science Forum dell’OCSE e segue il progetto Einstein Telescope e la candidatura italiana a ospitarne il rivelatore.

11 giugno   Il “Mistero dei Guerrieri di Riace” e la nuova “pista” siciliana

I Bronzi di Riace sono una coppia di statue greche del V secolo a.C., scoperte nel 1972 nel mare di fronte a Riace, in Calabria. Uno studio condotto nel 1995 dall'I.C.R. ha evidenziato una forte differenza nella composizione geochimica tra le terre di fusione delle singole sezioni delle statue e quelle impiegate per le saldature. Considerando che le terre utilizzate per l'assemblaggio risultano indicative del luogo di messa in opera, al fine di studiare la validità scientifica dell’origine siciliana delle statue ipotizzata da Holloway (1988) e McCann (19912002), è stato effettuato un confronto tra le loro terre di saldatura e i sedimenti provenienti dall’area prossima alla foce del fiume Anapo a Siracusa. Attraverso una revisione dei dati di letteratura, infine, sono stati condotti altri studi sull’origine delle terre di fusione delle due statue e sulle caratteristiche tafonomiche e microstratigrafiche delle loro patine. Studi che documentano una storia molto diversa da quella ufficiale..

Rosolino Cirrincione - DSBGA Università di Catania e Anselmo Madeddu - Ordine dei Medici Siracusa

Anselmo Madeddu, medico e scrittore, vive e lavora a Siracusa, dove è Presidente dell’Ordine dei Medici e dirigente della ASP. Cultore di interessi storici e letterari, cura una rubrica di focus storici sul quotidiano “La Sicilia”, e ha pubblicato diversi saggi. Fautore dell’approccio scientifico multidisciplinare, Madeddu, con “Il Mistero dei Guerrieri di Riace” (2025) ha lanciato la cosiddetta “ipotesi siciliana”, riscrivendo oggi, insieme al professor Cirrincione e ad altri studiosi, la storia delle due celebri statue.  

Rosolino Cirrincione, è professore ordinario di Petrografia e Petrologia presso l’Università degli Studi Catania. Inizia la sua carriera universitaria presso l’Università della Calabria, dal 2008 si trasferisce presso l’Università di Catania dove svolge la sua attività di ricerca e didattica. Attualmente è direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. Le sue ricerche trattano prevalentemente tematiche di petrologia e geologia dei basamenti cristallini, giacimenti minerari, recupero e valorizzazione di siti minerari dismessi e divulgazione delle Geoscienze.

12 giugno

   

I minerali e le rocce nei libri di Plinio

La presentazione analizza il ruolo di minerali e rocce nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, con particolare attenzione alla pozzolana dei Campi Flegrei e al suo impiego nei cementi romani. Attraverso riferimenti geologici, archeologici e mineralogici, vengono illustrati materiali vulcanici, tecniche costruttive antiche e gemme descritte da Plinio, collegando sapere antico e ricerca scientifica moderna.

Piergiulio Cappelletti - Università di Napoli

Piergiulio Cappelletti è Professore Ordinario di Georisorse Minerarie presso l’Università Federico II di Napoli dal 2014. Già Presidente della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (2018-2019), dal 2018 dirige il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Ateneo. Autore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche, si occupa di mineralogia, georisorse, ambiente e beni culturali.



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cds@unict.it
csfnsm_eventi@ct.infn.it